Zeroparanoje

a felicidade esta' onde tu a-levas
sabato, 07 novembre 2009

allora.

non so più che fare di sta cosa blog.perchè ci scrivo una volta ogni tanti mesi, ma dato che con alcuni non ci si sente mai mi viene da dire una volta ogni tanto posso scrivere e chissà che qualcuno non legga e alzi il telefono o la mail.



in ogni caso alcune riflessioni maturate perlopiù in bicicletta.



il succo è come una canzone di Jimmy Cliff, che diceva "YOU CAN GET IT IF YOU REALLY WANT" e oltre a dire cose belle e sagge è una gran bella canzone. ce la fai se lo vuoi realmente, insomma io mi sono prestato a questa avventura cittadina con l'illusione di unire due utili, cioè inquinare meno e dimagrire.a giudiacare dallo smog e dalla mia pancia la missione è fallita.



ma non bisogna disperare. se infatti la mia pancia resterà sempre così, a meno che non tagli l'alcool (=resterà sempre così), resta il fatto che mi sento importante.

la frase che mi sento più dire quando sono in centro e devo tornare a casa è "tu sei pazzo, ma come fai?".

la seconda è "beh in fondo anche io potrei comprarla una bici" oppure nella variante "sai l'ho pure io la bici" ma la usi?.

ora, se un ciccione di 95chili (non è galeazzi sono io) riesce a percorrere con una bici da poche centinaia di euro la strada più in salita che ci sia a genova quasi quotidianamente, ebbene  credo fortemente che tutti gli altri non abbiano scuse sufficientemente valide per non smettere di usare la moto o la macchina, almeno un paio di volte la settimana, si comincia così d'altronde.

certo bisogna volerlo.

allora mi viene da pensare che la gente si riempie la bocca di belle parole, ma quando si tratta di agire tutti deleghiamo.chi in una cosa chi in un'altra. non sono qui a fare la morale a nessuno, ma a condividere qualche pensiero.mille sono gli ambiti in cui predico bene e razzolo male, ma permettetemi di fare la ramanzina sull'inquinamento....

quindi se veramente vogliamo fare qualcosa basta farlo, sennò dichiariamoci favorevoli al riscaldamento globale e a tutto il resto. non che la coerenza sia un valore assoluto, ma a volte concede credibilità.



detto questo, ho avvertito qualche giorno fa i segni del tempo.

penso che quando uno comincia a preoccuparsi della propria salute dentale sia arrivato il momento della vecchiaia, o perlomeno è un chiaro segno che non sei più baldanzoso come un tempo.



a parte le operazioni multimilionarie dal dentiere.qualche aggiornamento.

sempre molto occupato in studi e lavori, ufficialmente mi definisco mantenuto, anche se l'ufficialità si avrà goivedì quando sarò bocciato anche al dottorato di genova dopo aver fatto pessime figure a pisa padova e vercelli. torino è stata esclusa dai fondi italiani grazie merystar e quindi no trips for cats.

se avete desideri di frutta e verdura per l'estate fate commissioni sul sito che da gennaio mi trasformo in contadino.

atè jà.



postato da: luchenji alle ore 13:26 | link | commenti | commenti
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domenica, 20 settembre 2009

  camicie brunette.
 

ha molte ragioni chi richiede aggiornamenti.ha molte ragioni per il semplice fatto che non sono, come dire, "facilmente reperibile" a livello telematico. no myspace, no facebook, niente che segni la vita di luchi dopo l'invenzione dell'email e dei siti a pagamento. solo questo stupido blog, che sente voci di licenziamento essendo oramai esaurita la pila propulsiva, il motore per cui era stato creato.

i posteri diranno: "lisbona lo fece, lisbona lo distrusse", oppure resteranno muti come al solito appesi alle pareti. in ogni caso, bisogna rendere conto del fatto che avendo chiuso un cerchio, essendo tornato alla città natale del sito, avendo "sciolto il mulo" che girava intorno al suo solco in eterno (se esiste ancora, vedi post n°1), viene da chiedersi che senso abbia scrivere di me, della mia vita e di quello che malamente sento e a strappi riesco a comunicare.

non sono un personaggio del XXI secolo.

alcuni amici cantanti mi -e si - definirebbero "non di questa età". 

altri un perfetto "uomo dei boschi", non avrebbero tutti i torti, non sarei il primo in famiglia e anche fuori della famiglia sono riuscito ad incontrarne un paio molto simpatici.

altri ancora potrebbero descrivermi come un iroso, vivace, permaloso autoritario. uno che studia i fascisti e "in fondo un po' lo è sempre stato pure lui".

fatto sta che  l'unico mezzo con cui riesco a comunicare, a dire il vero neanche molto bene, è la parola. ok, il confronto non è mai stato il mio forte, ma vuoi mettere il blog?

le cose positive che posso annotare su questa pagina virtuale destinata alla cancellazione da parte di un server troppo pieno sono stati il raggiungimento di una parte degli obiettivi dell'anno, quelle cose che a capodanno uno fa tanto per scherzo, e che - guarda un po'- luchi non ha preso tanto per scherzo.

lisbona ritrovata.

patente non persa, ma vespa abbandonata a favore di una atleticissima bicicletta, che mi fa sudare, ma mi sa non tanto dimagrire.

massa corporea ancora in sospeso, causa sentimenti di autocompiacimento motorio che causano aumento impercettibile ma significativo degli ingurgitamenti e quindi, inevitabilmente,dei rotoli laterali.

insomma non c'è che dire.

se siete dei miei, sarete felici che oltre alle buffissime ronde padane sono entrate le squadracce brunette a far pulizia della marmaglia socialista che governa questo paese, o tenta di prenderne il potere con colpi di stato oscuri tanto ai governatori quanto ai partecipanti stessi.

la cosa che ancora non capisco è come mai non mi diano un soldo per studiare storia, quando è più che evidente che la storia, soprattutto quella del glorioso e clericalissimo ventennio fascista è l'unica che interessa ai nostri governanti, pedissequamente e maldestramente imitatori di un tempo che fu e che, ahi-noi, non tarderà a tornare.

speriamo che questa volta sia veramente una farsa, perchè di tragedie ne abbiamo già viste abbastanza.

o meglio, io no, ma grazie ai miei studi ne conservo una vaga idea.

 

voi?
postato da: luchenji alle ore 14:26 | link | commenti (1) | commenti (1)
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giovedì, 02 luglio 2009

detto sinceramente, fino ad adesso si era trattato di una questione privata.
che gli italiani decidessero il proprio suicidio politico e sociale era inaccettabile ma faceva tutto sommato parte delle regole del gioco.
colpa nostra che siamo nati e cresciuti in un paese di stronzi e ignoranti, e andarcene via era ed è l'unica soluzione.
ma che, una volta distrutto il nostro paese, decidiamo di distruggere le vite di coloro che cercano di salvarci, di renderlo un po' migliore, o semplicemente di impegnarsi per fare qualcosa, sinceramente mi fa vergognare nel profondo.
e soprattutto mi vergogno del fatto che nessuno apra bocca,sembra di essere di nuovo in un periodo in cui la gente portava le stelle gialle al petto.
tanto poi la colpa sarà di tutti e di nessuno,ognuno ha il suo alibi e il suo motivo per non intervenire, come succede sempre in italia.
dove siamo finiti se solo la chiesa, non certo in periodo di progressismo, alza la voce contro questa barbarie?
caccchissima.
postato da: luchenji alle ore 23:33 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 19 giugno 2009

UN PO' LUNGO MA NE VALE LA PENA...
SCUSATE L'ASSENZA

Egregio sig. Cardinale,
"viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città."

"Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica."

"Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia."

"Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale."

"Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno."

"Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo."

"I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali."

"Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro?

" Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro."

"Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire … sopire, troncare"."

"Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009)."

"Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5)."

"Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile."

"Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia."

"Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna."

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Paolo Farinella, prete
(Genova 31 maggio 2009)
postato da: luchenji alle ore 23:37 | link | commenti (1) | commenti (1)
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mercoledì, 20 maggio 2009

Cosa vorrebbero, che morissi in un attentato? Cosa dovrei fare, scompari­re?Sono scon­fortato. Vogliono che molli tutto e mi dimetta? Questo vogliono?



io sono moderatamente per un si, soprattutto alla prima domanda....
postato da: luchenji alle ore 09:43 | link | commenti (1) | commenti (1)
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giovedì, 14 maggio 2009

Se voi foste persone normali



di Moni Ovadia



Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita

delirante di un imbecille da

ridicolizzare. Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un

uomo dalla pelle scura, il

pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l’ennesima sortita di

un governo populista e

conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale. Se foste un

lavoratore che guadagna il pane per

sé e per i suoi figli su un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi

sulla sicurezza nei luoghi di

lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro.

Se foste migrante, il rinvio

verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe

solo il sussulto di

un’indignazione passeggera. Se foste ebreo sul serio, un politico

xenofobo, razzista e malvagio fino

alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si

dichiara amico di Israele. Se

foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai

cittadini, fareste un’opposizione senza

quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e

malvagio. Se foste un uomo di

sinistra, di qualsiasi sinistra, non vi balocchereste con questioni di

lana caprina od orgogli identitari

di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le

ingiustizie. Se foste veri

cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della

famiglia da notori puttanieri

pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia. Se foste

italiani decenti, rifiutereste di

vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale

impotente di un omino ridicolo

gasato da un ego ipertrofico. Se foste padri, madri, nonne e nonni che

hanno cura per la vita dei loro

figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta

denari di promesse virtuali.

Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto

questo schifo.



COSA DIAVOLO STIAMO FACENDO, PERLOMENO PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE???!!!???

STORIE DI MANIFESTAZIONI?
postato da: luchenji alle ore 16:34 | link | commenti | commenti
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martedì, 05 maggio 2009

non perchè non possieda nulla da scrivere, ma perchè mi state sulle palle, voi pochi lettori residui scarti di una umanità ancorata all'ultimo layout di feisbuc,ecco. proprio con voi, gli unici che non sono da incolpare (come al solito) me la prendo.

e quindi vi regalo un bel link per un blog scritto da ricercatori (come me ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahaha.

aha

ahahahah

ahahha)

ah. sull'america di baracca obama .



http://blogamerica2008.blogspot.com/



detto questo.ci sarebbero un sacco di cose da dire. che redire.

tipo.

quando non piove in italia si può prendere il sole, e io ultimamente ne ho preso un sacco.

quando veronica fa così, mi sta proprio simpa simpa. che sia una donna a metterlo nel culo a silvio dopo che tutta la vita.. insmomma ci siamo capiti, è molto carino.sempre che il nostro eroe non tiri fuori un altro coniglio dal cilindro.

quando gioggi torna dall'africa lo si sveglia con due o tre assalti tigreschi al mattino, così lui fugge un'altra settimana sul mar rosso. schifoso.

quando il gatto non c'è i topi ballano.

quando non si vuole scrivere l'ultimo capitolo, il più corto e più semplice della tesi,si scrive un posto sul blog, che tanto nessuno o i soliti leggeranno, e sarà cancellato dalla memoria collettiva in menchenononsidica.

olè!
postato da: luchenji alle ore 09:22 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 01 aprile 2009

RICERCA ITALIANA, I PULCINI SANNO FARE DI CONTO


I pulcini sanno fare piccoli calcoli aritmetici: lo rivela uno studio condotto da ricercatori italiani e la notizia, pubblicata sulla rivista "Proceedings of the Royal Society B", non e' un pesce d'aprile. Un gruppo di scienziati dell'universita' di Padova, in stretta collaborazione con colleghi dell'universita' di Trento, ha dimostrato la competenza numerica dei pulcini e la loro capacita' di aggiungere o sottrarre oggetti che spariscono dietro gli schermi. La ricerca, andata avanti per oltre due anni, si e' basata su acquisizioni rilevate nel decennio precedente.





ora, prescindendo dal fatto che potrebbe esere anche una notizia di un certo livello....la domanda vera è questa.

perchè c'è gente che viene pagata per questo mentre a noi non ci da un soldo nessuno?



ora ho una bici con freno a pedale, mi verranno a racattare col cucchiaino.
postato da: luchenji alle ore 15:03 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 25 marzo 2009

la bicicletta rubata ed altre storie.



è molto dura tenere vivo un blog, soprattutto se non possiedi alcuna dote da blogger, se la tua vita si consuma dalle 9 alle18.30 in una aula studio buia e isolata, che hai avuto modo di chiamare "il privè" perchè l'unica consolazione che hai è quella di avere il posto fisso e qualche agevolazione dopo 5 anni di tasse milleuristiche per leggere dei libri di storia. soprattutto se non reputi di grande interesse le mille banalità che ti capitano, quando oramai tutto il mondo lava i propri panni in pubblica piazza con faccialibro, della serie "ieri ho trovato una caccola sotto il letto- il mio gatto ha cagato in cucina- troppo bello il film che ho appena visto- grande cd di renato zero".

e quindi capita che per mettere al corrente gli altri di quello che ti succede ci sia bisogno di giornate in cui non tutto gira per il meglio, o quantomeno particolari. se infatti il giorno aveva arriso al nostro supereroe coi libri sottobraccio, che aveva trovato ben 3 euri negli armadietti dell'università, la notte, dopo un fastidioso incontro ravvicinto con i tutori dell'ordine che ci fermano e ci interrogano su dove viviamo (dove abiti?-in via mameli- cosa c'è in via mameli?)  noi sudati, pantaloni corti e scarpe da calcio ce ne si torna a casa.

casa dolce casa.

peccato per la bici rubata, proprio sotto casa, tra le 7 e le 10 di sera, non proprio un momento migliore ma evidentemente la rota quando chiama chiama e vedi tu che sabato dovrò litigare con i signori del balòn a spiegargli che quella bici con gli adesivi dei chiss e di radiodigitale (lo so di bob marley sarebbe stato più citazionista) è mia.

ecco, ora che le mie non doti hanno dato spazio a due chiacchiere così per finta che quessto blog esista ancora, sarà pure il caso che faccia anche finta di studiare, sennò a che vale alzarsi presto?

oltre che a prendere il tram ovviamente....
postato da: luchenji alle ore 08:54 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 18 febbraio 2009

ora, che il nostro silvio ci avesse abituato a comparsate del genere a noi non fa più specie,insomma chi siamo noi per giudicare?

quanti di voi non hanno mai raccontato una barzelletta sui neri?sui rom? sugli ebrei nei campi di concentramento?

nessuno di noi ha la coscienza pulita, quindi  vediamo di non fare i perbenisti, che proprio non c'è bisogno...




Battuta di Berlusconi sui desaparecidos

L'Argentina convoca l'ambasciatore


Palazzo Chigi: «Attacco calunnioso su un finto caso»


BUENOS AIRES - Il ministero degli Esteri dell'Argentina ha convocato l'ambasciatore italiano, Stefano Ronca, per esprimere «la profonda preoccupazione» per le presunte frasi attribuite al premier Silvio Berlusconi sulla tragedia dei desaparecidos. L'ambasciatore ha affermato che c'è l'assoluta certezza che da parte di Berlusconi non vi è stato «alcun intento offensivo», ma semmai «una netta presa di distanza dalla dittatura argentina». La posizione ufficiale di Palazzo Chigi è che si tratta di «un attacco calunnioso e assolutamente ingiustificato su un finto caso che provoca indignazione».


SCHERZO MACABRO - Tutto nasce venerdì scorso durante la chiusura della campagna elettorale a Cagliari per le regionali della Sardegna. Secondo il quotidiano argentino Clarin, che cita un servizio dell'Unità, Berlusconi avrebbe «scherzato» sulla vicenda dei desaparecidos in Argentina e sulla fine delle persone sequestrate dai militari. «Li portavano sull'aereo poi dicevano: è una bella giornata, andate fuori un po' a giocare», avrebbe detto il Cavaliere riferendosi voli della morte, con i quali venivano eliminati gli oppositori (spesso dopo essere stati torturati) del regime militare tra il 1976 e il 1983). Le vittime venivano lanciate vive e sedate da aerei militari nelle acque del Rio de la Plata.


 


la cosa più tremenda è, secondo me, che in questo paese oramai anche i giornali la classificano come "battuta".


che paese di merda.

postato da: luchenji alle ore 20:36 | link | commenti (3) | commenti (3)
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